Commissione Ue: stretta sui paradisi fiscali, ecco le nuove regole
BRUXELLES (WSI) – Pugno duro della Commissione Ue contro l’evasione e l’utilizzo dei paradisi fiscali specie da parte di grandi multinazionali. Oggi il commissario ai servizi finanziari, Jonathan Hill, annuncerà l’adozione di un pacchetto di misure che prevedono l’obbligo per le grandi aziende di rendere pubblici i loro ricavi in ciascuno degli stati membri dell’Unione.
Le nuove regole troveranno applicazione nei confronti di tutte le società con ricavi di almeno 750 milioni di euro annuali con attività all’interno dell’Unione europea, circa 6.000 aziende, incluse 1.000 asiatiche, pari al 90% di tutte le società globali di queste dimensioni. Il pacchetto di misure ha come finalità quello di bloccare la prassi operata da aziende di spostare i profitti nei paesi con imposizione fiscale più bassa, spesso attraverso l’uso di società fittizie come quelle rivelate dai cosiddetti Panama Papers.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.