Bankitalia: frena crescita delle sofferenze bancarie
ROMA (WSI) – Nel mese di febbraio 2016 frena il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze bancarie che, senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, è stato pari al 4,7%, in calo rispetto al 9,0% registrato a gennaio.
A renderlo noto la Banca d’Italia nel supplemento al Bollettino statistico “Moneta e banche” secondo cui il calo è dovuto dalle operazioni di cessione di crediti in sofferenza realizzate nel mese di febbraio.
Corretto per effetto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, il tasso di crescita delle sofferenze sui 12 mesi risulta pari al 13,4% come nel mese di gennaio.
Nel mese di febbraio il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,4% contro il 3,6% di gennaio, mentre la raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 15,3% su base annua contro -16,5% nel mese precedente.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.