Eni, tangenti in Nigeria: 200 milioni pagati a faccendieri italiani
Su 1,92 miliardi di dollari di tangenti che secondo l’ipotesi accusatoria sarebbero state pagate da Eni in Nigeria per lo sfruttamento del giacimento Opl 245, 200 milioni circa sono stati incassati da italiani, nella fattispecie, l’ex responsabile Agip per la Nigeria, Vincenzo Armanna e i faccendieri Luigi Bisignani e Gianluca Di Nardo. Ne dà notizia il quotidiano Repubblica, sulla base delle carte dei pm Fabio De Pasquale e Sergio Spada. Tale denaro sarebbe servito a remunerare “amministratori e dirigenti di Eni” e intermediari che si sono rapportati con i pubblici ufficiali africani.
I diritti di sfruttamento, secondo l’accusa, sarebbero stati ottenuti “senza una gara di appalto, in violazione della riserva di quote alle società locali”, grazie alla corruzione delle autorità nigeriane.
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