Islanda, popolo la spunta: premier si dimette dopo scandalo Panama Papers
Il premier islandese Sigmundur Gunnlaugsson ha deciso alla fine di lasciare l’incarico dopo che era stato fatto il suo nome e quello della moglie nello scandalo dei Panama Papers sui paradisi fiscali. Le dimissioni sono arrivate dopo che decine di migliaia di cittadini hanno circondato il Parlamento per protesta. Il popolo islandese lo accusa di aver perso ogni credibilità dopo che è emerso il coinvolgimento nel caso planetario della moglie, proprietaria di una società offshore.
Il capo di governo aveva in un primo momento ritenuto che fosse assurdo dimettersi, dal momento che la moglie aveva sempre pagato onestamente le tasse. I partiti all’opposizione avevano in ogni modo chiesto un voto di sfiducia e oggi dopo un incontro in aula ha preferito farsi da parte.
Breaking news
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa