Vendite al dettaglio: febbraio meglio del previsto in Eurozona
Il volume delle vendite al dettaglio a febbraio sale nell’Eurozona, ma è in tenue calo nel complesso dell’Unione Europea dei 28, rispettivamente dello 0,2% e del -0,1%; lo comunica Eurostat. Il dato relativo a Eurolandia segue il +0,3% di gennaio ed è leggermente superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un rialzo dello 0,1% a febbraio. Il confronto su base annua mostra incrementi sia nell’Eurozona sia nell’Eu28, rispettivamente del 2,4% e del 3%.
I paesi che rispetto a gennaio hanno sperimentato le variazioni più significative sono Lussemburgo (+4.9%) e Portogallo (+2.7%), per quanto concerne i maggiori incrementi, mentre i consumi arretrano in particolare Polonia (-2.9%) ed Estonia (-2.2%).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.