Panama Papers: nel mirino anche Credit Suisse e HSBC
GINEVRA (WSI) – Anche Credit Suisse e HSBC coinvolte nelo scandalo Panama Papers. Le due banche però respingono le accuse di aver usato società offshore per aiutare i loro clienti ad evadere il Fisco.
Il ceo di Credit Suisse, Tidjane Thiam, ha reso noto:
“Come compagnia, come banca, incoraggiamo soltanto l’uso di strutture quando c’è un legittimo scopo economico e non tolleriamo strutture per l’evasione fiscale”.
Anche HSBC respinge ogni accusa:
“Le accuse sono storiche, in alcuni casi risalgono a 20 anni fa, prima delle nostre significative e ben note riforme applicate negli ultimi anni”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.