Usa, fiducia consumatori scende ai minimi di 5 mesi
A marzo gli americani sono meno fiduciosi sull’andamento dell’economia. L’indice dell’Università del Michigan che misura la fiducia dei consumatori è sceo infatti ai minimi degli ultimi cinque mesi, deludendo le attese di mercato.
Secondo quanto riportato dall’Università del Michigan, il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori è sceso a quota 90 punti, dai 91,7 punti di fine febbraio. Gli analisti attendevano un rialzo a 92,2 punti. Negli Stati Uniti i consumi contribuiscono per circa due terzi alla crescita dell’economia.
A pesare è stata l’incertezza sulla prospettive future della prima economia al mondo. Per fare un confronto, la fiducia dei consumatori si è attestata a una media mensile di 86,9 punti nell’anno prima della recessione.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.