Usa: superindice cresciuto meno del previsto a febbraio
L’indicatore della performance dell’economia americana dei prossimi mesi è cresciuto in febbraio ma lo ha fatto meno delle attese. L’outlook per gli Usa rimane comunque positivo con il superindice che è salito dello 0,1%. Il risultato è stato dello 0,1% inferiore alle stime degli analisti. In gennaio l’indice dell’economia maggiore al mondo era sceso dello 0,2% e in dicembre dello 0,3%.
Le possibilità di un peggioramento del ciclo a breve vengono ritenute scarse:
“il superindice è cresciuto leggermente in febbraio dopo due mesi di declini – ha detto Ataman Ozyildirim, direttore delle ricerche del Conference Board Usa – ma le nuove licenze di costruzione, i prezzi dei titoli azionari, le attese sul fronte dei consumi e i nuovi ordini continuano a dare segnali di debolezza”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.