Elezioni Usa, “vittoria Trump rischio per l’economia globale”
NEW YORK (WSI) – Donald Trump nuovo presidente degli Stati Uniti? Uno dei 10 principali rischi a livello mondiale. A sostenerlo l’Economist Intelligence Unit, citata da Bbc che mette l’elezione del tycoon newyorkese tra i 10 principali rischi mondiali, subito dopo l’hard landing dell’economia della Cina e l’intervento della Russia in Siria e Ucraina. Un rischio più alto della Brexit o di un conflitto armato nel sud del mare della Cina.
“Fino ad ora Trump ha dato ben pochi dettagli della sua politica che tende ad essere incline a costanti revisioni. La classifica si basa su una scala da uno a 25 e l’elezione di Trump raggiunge il livello 12, lo stesso di un rischio relativo all’aumento della minaccia del terrorismo jihadista nella destabilizzazione dell’economia mondiale“.
Se dovesse vincere Trump l’economia mondiale si bloccherebbe, come sostiene lo studio e aumenterebbero i rischi per la sicurezza negli Stati Uniti.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.