Usa: vendite al dettaglio giù, a livelli da recessione
ROMA (WSI) – Reso noto dal fronte macroeconomico Usa anche il dato relativo alle vendite al dettaglio, che ha gettato un’ulteriore ombra sull’outlook dell’economia degli Stati Uniti.
Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Commercio Usa, le vendite al dettaglio sono calate a febbraio – tenendo conto degli aggiustamenti stagionali – dello 0,1%. Non solo: il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso, indicando una flessione peggiore, pari a -0,4%. In media, la flessione delle vendite al dettaglio è stata di – 0.54% negli ultimi due mesi.
Su base core, il dato ha riportato una performance invariata a febbraio. E’ vero che su base annua l’indicatore ha accelerato il passo, salendo a un tasso +3,1% rispetto al +3% di gennaio. Tuttavia il trend è ben al di sotto del potenziale, e a livelli da recessione. Le vendite al dettaglio sono inoltre scese per due mesi consecutivi, registrando il trend peggiore in un anno.

Il secondo grafico mette in evidenza come il trend, su base annua, sia simile a quello riportato nelle fasi di recessione.

Il calo delle vendite al dettaglio ha interessato quasi tutti i settori:
- Vendite di veicoli a motori -0,2%
- Vendite di mobili e articoli arredamento per la casa -0,5%
- Vendite di prodotti elettronici -0,1%
- Vendite di beni alimentari e bevande -0,2%
- Vendite presso le stazioni di servizio: -4,4%
- Vendite online: -0,2%
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.