Quattro grandi banche pronte a lanciare un sistema di pagamenti istantaneo
Alcune grandi banche, fra cui JpMorgan Chase, Bank of America, Wells Fargo e US Bancorp si apprestano a dare vita a un sistema di pagamenti immediati, direttamente utilizzabile da smartphone, per i rispettivi clienti: il suo nome è clearXchange. “Ciò che stiamo facendo al momento è recapitare i pagamenti in tempo reale, quello che i nostri clienti chiedevano”, ha dichiarato Mary Harman, managing director per i pagamenti presso BofA.
A differenza delle piattaforme di pagamenti come PayPal o quella offerta da Facebook, il sistema bancario gode di un vantaggio importante, poiché, di fatto è quest’ultimo a controllare quanto velocemente il denaro si trasferisca da un conto all’altro. Secondo diversi analisti, se clearXchange si rivelerà veloce, funzionale e user-friendly, le banche potranno recuperare il terreno perduto nel mondo dei trasferimenti supportati dalla tecnologia. Il primo istituto a sperimentare il nuovo sistema sara BofA, per i trasferimenti di denaro verso US Bancorp.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.