Cina: calo “monstre” delle esportazioni. E’ il più forte dal 2009
ROMA (WSI) -Nuove indicazioni macroeconomiche negative dalla Cina. Diffusi i dati sulla bilancia commerciale, che hanno messo in evidenza un crollo delle esportazioni, a febbraio, del 25,4% in dollari Usa, a fronte di un calo delle importazioni -13,8%. La flessione delle esportazioni è stata la più forte su base annua dal 2009. Sia i numeri delle esportazioni che quelli delle importazioni, inoltre, sono stati peggiori delle attese.
Le notizie negative non sono finite qui.
Stando ai dati diffusi dal governo, il valore totale delle riserve valutarie straniere della Cina è sceso alla fine di febbraio a $3,2 trilioni, scendendo dai $3,23 trilioni del mese precedente e confermando il quarto calo consecutivo su base mensile, sebbene il ritmo dei flussi in uscita sia rallentato in modo consistente.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.