Crisi rifugiati: via libera Tribunale a sgombero della bidonville di Calais
Il campo profughi nato spontaneamente a Calais, Francia, sarà sgomberato per la metà Sud in seguito alla deliberazione della magistratura amministrativa. Saranno risparmiati i luoghi di culto, le scuole e pochi altri luoghi comuni. La bidonville, nota come “Jungle”, è cresciuta fino a diventare una realtà cittadina dotata di servizi, negozi, cucine comuni. Lo sgombero sarà impugnato da alcune organizzazioni di fronte alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
“Sarà un grande spreco” afferma a Business Insider Clare Moseley, dell’associazione Care4Calais , “negli ultimi sei mesi un esercito di volontari ha speso migliaia di sterline e migliaia di ore per costruire ripari, spazi comuni, strutture mediche e scuole. Tutto questo verrà sprecato”.
“Soddisfatta” è invece la sindaca di Calais, Natacha Bouchart, che accoglie con favore la decisione del Tribunale amministrativo di Lille che ha rigettato le opposizioni allo smantellamento della parte Sud della “Jungle”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.