UBP: per la Fed nessun aumento regolare dei tassi in vista
NEW YORK (WSI) – “Nel 2016 le politiche monetarie dovranno rimanere globalmente accomodanti. La colpa e’ della flessione dei prezzi dell’energia che mette fuori portata gli obiettivi d’inflazione, interferendo così con la normalizzazione appena avviata da parte della Fed, e minaccia la credibilità delle altre banche centrali”. Così Patrice Gautry, Chief Economist di Union Bancaire Privée che in una nota odierna scrive:
“Di fronte ai rischi presenti nell’economia mondiale e allo scivolone dei mercati finanziari a inizio anno, è probabile che la Fed non aumenti regolarmente i tassi nei prossimi trimestri, contrariamente a quanto annunciato.
Tranne la Fed, le altre banche centrali saranno costrette a proporre altri aggiustamenti, per quanto la reale efficacia delle ultime misure adottate in Europa e in Giappone faccia sempre discutere. Se non riescono a spingere la domanda verso livelli più elevati, nuove iniezioni di liquidità dovrebbero calmare i timori sui mercati finanziari e quelli che tornano a pesare sul settore bancario”.
Breaking news
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.