Indicatore attività chimica Usa vira in territorio negativo
Il Barometro dell’attività chimica (Cab) statunitense, indicatore delle attività industriali creato dall’American Chemistry Council, è sceso dello 0,1% a febbraio, dopo un gennaio piatto e due mesi di precedenti revisioni al ribasso.
L’indicatore è composto da una pluralità di elementi, fra cui: la produzione, il prezzo delle azioni, quello dei prodotti e altri ancora.
Il Cab, che indica l’andamento dell’attività industriale chimica, si è rivelato un particolare anticipatore del ciclo economico, vista la sua posizione “originaria” nella catena dell’offerta.
In febbraio gli indicatori della produzione hanno dato segnali misti, mentre negativi sono stati gli inventari e, infine, positivi i rimbalzi delle quotazioni azionarie del settore.

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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.