Brexit: Fitch calcola eventuali danni, rischio calo investimenti
NEW YORK (WSI) – Dopo l’annuncio del premier conservatore britannico David Cameron che il referendum sul Brexit si terra’ il 23 giugno, gli analisti di Fitch hanno fatto una prima analisi sulle conseguenze di una possibile uscita della Gran Bretagna fuori dall’Unione europea.
Fitch ritiene che “in caso di un’uscita (della Gran Bretagna dall’Ue) le autorita’ di entrambe le parti cercheranno di evitare di distruggere la profonda integrazione economica e finanziaria tra Regno Unito ed Ue stabilendo nuovi rapporti chiari, inclusa un’intesa commerciale che permetta al Regno Unito di continuare ad attirare gli investimenti”.
L’agenzia non esclude “la possibilita’ di una restrizione della liberta’ dei cittadini europei a lavorare nel Regno Unito”, mentre osserva che “evitare perturbazioni alle relazioni commerciali e ai servizi su base permanente e su ampia scala potrebbe limitare i costi economici per Londra e Brexit avrebbe cosi’ effetti solo moderatamente negativi per il Paese.”
Fitch aggiunge comunque che “potrebbero verificarsi importanti rischi, in particolare se i restanti membri dell’Ue cercassero di imporre condizioni punitive al Regno Unito per distogliere altri Paesi dall’andarsene o se la Gran Bretagna cercasse di imporre restrizioni molto dure ai cittadini europei che vanno a lavorare nel Paese”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.