Giappone: export in calo. Colpa della crisi cinese, è deficit
TOKYO (WSI) – Nuove non buone arrivano dal Giappone. In calo le esportazioni giapponesi del 13%, per il quarto trimestre consecutivo, un dato peggiore delle stime degli analisti che risente del rallentamento dell’economia cinese. Il crollo delle esportazioni è stato il più pronunciato dalla crisi finanziaria.
In base ai dati diffusi dal Ministero dell’economia e delle finanze anche l’import è in calo del 18% e la bilancia commerciale ha segnato un deficit di 646 miliardi di yen (5,1 miliardi di euro), dopo un surplus registrato nel mese di dicembre di 140,3 miliardi di yen.
Da segnalare che il Pil del Giappone ha segnato una contrazione dello 0,4% nell’ultimo trimestre del 2015 e dell’1,4% su base tendenziale.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.