Libia: votato il nuovo governo di unità nazionale. L’appello dell’inviato Onu
SKHIRAT (WSI) – Formato oggi un nuovo governo di unità nazionale che dovrà essere votato dal Parlamento di Tobruk in questi giorni. L’annuncio è stato dato dal Consiglio presidenziale libero e in particolare dal portavoce, Fathi al-Mejebri.
“Speriamo che questo sia l’inizio della fine del conflitto in Libia”.
Il governo è composto da 18 ministri e al dicastero della Difesa è stato confermato il colonnello Mahdi al-Barghat e proprio l’attribuzione della Difesa è stato uno dei principali ostacoli alla formazione del governo.
Così ha commentato la nascita del nuovo governo in Libia l’inviato Onu per la Libia, Martin Kobler. Kobler ha richiamato tutti i membri del Parlamento di Tobruk, “sotto il loro presidente Agila Saleh, ad assumersi le proprie responsabilità e a ratificarlo”.
Il voto è atteso tra oggi e domani.
“E’ loro responsabilità salvare il Paese dalla piaga di conflitto e distruzione. Questa è un’opportunità storica per la pace da non perdere”. Ancora, Kobler ha precisato che “il popolo libico guarderà al nuovo governo di concordia nazionale perchè agisca con autorità e determinazione per riunire le istituzioni e riportare stabilità e sicurezza in tutta la Libia”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.