Messina (AD Intesa SanPaolo): “si potrebbe dire che il mercato è pazzo”
ROMA (WSI) – Così Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha commentato la recente performance dei mercati:
“Si potrebbe dire che è un mercato pazzo, ma forse non sarebbe corretto verso il mercato”. Messina ha sottolineato anche di non vedere “grossi problemi” sui titoli delle banche. “Il risultato emerso dagli srep test della Bce è stato chiaro per tutte le banche italiane, che si sono dimostrate ben al di sopra delle richieste. Dal mio punto di osservazione non vedo grossi problemi di solvibilità”.
Nel corso della conference call sui risultati 2015, Messina si è espresso sulla soluzione della bad bank raggiunta in un accordo tra governo e Ue, reputandola “utile e positiva per il mercato. Ma non è la soluzione finale. È solo parte di una possibile seria soluzione, che ha bisogno di altro per essere completa. Il governo deve fare rapidamente un altro passo per accelerare i tempi di recupero dei crediti in sofferenza. Il nostro obiettivo è lavorare con il nostro portafoglio per estrarre il massimo valore”.
Messina ha anche ribadito che Intesa SanPaolo non è interessata a nessuna banca italiana:
“Lo ripetiamo da anni. Non siamo assolutamente interessati ad alcuna banca in Italia. Non c’è alcuna possibilità che Intesa Sanpaolo acquisisca una banca in Italia. Sono concentrato sulla realizzazione del nostro business plan”.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.