Uk: indice Pmi servizi sopra le attese, corre la sterlina
L’indice Pmi britannico del settore servizi, redatto da Markit, ha segnato a gennaio un inaspettato rialzo a 55,6 dopo il 55,5 di dicembre: le attese del consenso lo vedevano in calo al 55,3.
Resta quindi in territorio espansivo l’indice dei direttori agli acquisti, a precedere le decisioni della Banca d’Inghilterra attese, in chiave ancora accomodante, per la giornata di domani.
Secondo Markit i dati del Pmi suggeriscono una crescita del settore dei servizi dello 0,6% nel primo trimestre, rialzandosi così dallo 0,5% con cui dovrebbe concludersi l’ultimo trimestre del 2015. Il dato ha dato forza alla sterlina che si è apprezzata sul dollaro a quota 1.447, ai massimi delle ultime tre settimane.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.