Pensioni: ecco le città dove l’assegno Inps è più alto
MILANO (WSI) – Dove sono i pensionati più ricchi d’Italia? Ce lo dice un’indagine de Il Sole 24 Ore che mette in cima alla classifica i romani e a seguire i milanesi dove l’assegno Inps è pari rispettivamente a 2.276 euro netti e 2.061 euro mensili.
Il primato dei romani è da attribuire alla più alta presenza di lavoratori “ministeriali” presenti nella Capitale. Le altre città dove la pensione è alta sono Genova (1.889 euro), Napoli (1.862), Monza e Brianza (1.838), Torino (1.815), Siena (1.772 euro), Lecco (1.753 euro), Livorno (1.749), La Spezia (1.709).
Seguono i 1.686 euro mensili di Bologna (1.686), 1.675 di Varese, 1.652 di Terni mentre ai posti bassi della classifica troviamo tre capoluoghi del centrosud: Campobasso (859 euro), Benevento (945) e Catanzaro (703 euro), le uniche tre dove l’assegno pensionistico medio percepito è sotto i 1.000 euro al mese.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.