Eurozona, crescita più debole del previsto a inizio 2016
L’economia dell’area euro è stata più debole del previsto a inizio anno. Secondo i dati preliminari a diposizione di Markit, i settori di servizi e manifatturiera si sono espansi meno del previsto in gennaio.
L’indice PMI composito è infatti sceso da 54,3 punti di dicembre a 53,5 nel mese in corso. I dati preliminari indicano l’espansione dell’attività più timida da un anno a questa parte e confermano i dubbi sulla ripresa che aveva già individuato la Bce. Mario Draghi ha espresso parole caute sullo stato di salute dell’economia dell’Eurozona ieri durante la conferenza stampa successiva alla decisione di mantenere invariati i tassi di interesse.
Le turbolenze di mercato e il crollo del petrolio stanno avendo un effetto negativo su inflazione e crescita. L’euro debole e la riduzione dei costi non hanno alimentato la domanda come si sperava, secondo Markit.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.