Eurozona, crescita più debole del previsto a inizio 2016
L’economia dell’area euro è stata più debole del previsto a inizio anno. Secondo i dati preliminari a diposizione di Markit, i settori di servizi e manifatturiera si sono espansi meno del previsto in gennaio.
L’indice PMI composito è infatti sceso da 54,3 punti di dicembre a 53,5 nel mese in corso. I dati preliminari indicano l’espansione dell’attività più timida da un anno a questa parte e confermano i dubbi sulla ripresa che aveva già individuato la Bce. Mario Draghi ha espresso parole caute sullo stato di salute dell’economia dell’Eurozona ieri durante la conferenza stampa successiva alla decisione di mantenere invariati i tassi di interesse.
Le turbolenze di mercato e il crollo del petrolio stanno avendo un effetto negativo su inflazione e crescita. L’euro debole e la riduzione dei costi non hanno alimentato la domanda come si sperava, secondo Markit.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.