Stati Uniti: deficit sale per la prima volta dal 2009
WASHINGTON (WSI) – Sale per la prima volta dal 2009, anno della crisi economica, il deficit federale degli Stati Uniti d’America. A renderlo noto il Congressional Budget Office (CBO), l’ufficio di bilancio di Capitol Hil, che fa riferimento all’incremento del budget federale, previsto dall’accordo siglato con la Casa Bianca.
Rispetto al calcolo effettuato ad agosto, che indicava un deficit di 544 miliardi, secondo le ultime stime il deficit a stelle e strisce aumenterà di 130 miliardi di dollari facendo salire il rapporto deficit/PIL al 2,9% dal 2,2% indicato in precedenza. A far aumentare il deficit rispetto al PIL un rallentamento della crescita degli Stati Uniti, ora attesa al 2,7%, dal 3% inizialmente indicato per il 2016.
Il Congressional Budget Office stima anche un aumento del deficit ogni anno per i prossimi 10 anni, con una previsione al rialzo di 1.500 miliardi di dollari.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.