Salva banche, Ue: si a fondi pubblici se viene rispettata concorrenza
NEW YORK (WS) – La Commissione Ue spinge sull’ipotesi di creare una bad bank. A riaffermare il concetto ci ha pensato il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager che, in un’intervista al Sole24Ore, ha detto che la situazione è ormai “urgente”, tanto più che “l`assenza di soluzione su questo fronte rallenta la velocità della ripresa economica”.
Vestager ha inoltre confermato che sulla decisione del governo italiano di ristrutturare quattro banche non c’e’ stata nessuna imposizione da parte di Bruxelles. “La commissione non può imporre nulla – sottolinea – lavora con i governi. Il Governo avrebbe potuto utilizzare denaro privato per salvare i quattro istituti di credito in difficoltà o lasciare che le banche fallissero. Ha scelto un`altra strada”.
Il commissario Ue ha poi aperto il capitolo delle regole sugli aiuti di Stato “si applicano allo stesso modo a tutti i Paesi – ha specificato Vestager – perché l`obiettivo è di garantire una concorrenza leale”
“Sono pienamente consapevole delle sofferenze che possono essere provocate da una crisi bancaria – aggiunge – l`uso del denaro pubblico è consentito, ma bisogna sapere che questo ha conseguenze perché bisogna garantire la posizione di banche che non godranno dello stesso aiuto. Le regole sugli aiuti di Stato servono perché tutti gli attori sul mercato siano trattati equamente, ma prevedono anche una certa flessibilità che deve essere usata entro limiti prefissati. Il governo italiano deve decidere ciò che vuole”.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
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