Scandalo dieselgate: bocciato il piano Usa di Volkswagen
DETROIT (WSI) – Bocciato il piano della Volkswagen per risolvere il dieselgate da parte delle autorità californiane. Un piano incompleto e incapace di affrontare in maniera adeguata il problema delle emissioni, così si legge nelle motivazioni che hanno spinto Mary Nichols, presidente del California Air Resources Board a rispedire alla casa automobilistica di Wolfsburg il piano per porre fine allo scandalo sulle emissioni inquinanti delle sue vetture a diesel.
“’Volkswagen ha deciso di ingannare sui test per le emissioni e ha cercato di nasconderlo. Hanno continuato nella bugia e quando sono stati presi hanno cercato di negare. Il risultato è migliaia di tonnellate di ossido di azoto che ha danneggiato la salute. Devono fare le cose giuste. La decisione di oggi è un passo in questa direzione”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.