Sentix: torna spettro collasso euro. Ecco chi rischia di uscire da Eurozona
BRUXELLES (WSI) – Potrebbe tornare “scottante” nel 2016 la questione del collasso dell’area dell’euro, passato in secondo piano durante l’estate per l’emergenza profughi. A renderlo noto la Sentix, società di consulenza e ricerche di mercato che compila l’indice sulle probabilità di collasso dell’euro, il cosiddetto Euro Break-up Index. Così gli analisti di Sentix, secondo cui l’Euro Break-up Index è salito nel mese di dicembre a 14 punti, il secondo aumento consecutivo. Rischiano una possibile uscita dall’euro la Finlandia, Cipro, Spagna ma anche la Germania.
“Chi è convinto che sia tornata la calma potrebbe sbagliarsi (..) Il valore dell’indice segnala che il 14% degli investitori interpellati (877 in tutto) prevede l’uscita di almeno un Paese dall’area dell’euro entro i prossimi 12 mesi. L’indice aveva raggiunto un massimo del 73% nel luglio 2012 mentre il minimo risale al luglio 2014 (7,6%)”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.