Hillary Clinton: no a nuove tasse sulla classe media
Niente nuove tasse sulle spalle della classe media, questa la promessa che Hillary Clinton, principale contendente del partito Democratico per la presidenza degli Stati Uniti, ha annunciato in un dibattito televisivo su Abc news. L’offensiva della Clinton è stata rivolta in particolare al competitor nelle primarie del partito Bernie Sanders, che ha promesso trattamenti più generosi nella sanità e abolizioni delle rette per il college: porteranno a nuove tasse sulle famiglie dei lavoratori, argomenta l’ex first lady.
“Non penso che dovremmo imporre nuovi grossi piani che faranno crescere le tasse per le famiglie del ceto medio; dobbiamo tornare nella condizione in cui le persone possano risparmiare di nuovo e possano investire nelle proprie famiglie”, ha aggiunto la Clinton.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.