Cina: inflazione in apnea. E crolla indice prezzi alla produzione
PECHINO (WSI) – L’inflazione cinese misurata dall’indice dei prezzi al consumo segna un lieve rialzo all’1,5% su base annua nel mese di novembre, oltre le attese degli analisti per l’1,4% e a fronte dell’1,3% del mese di ottobre. I prezzi al consumo si mantengono tuttavia sotto il target del 3% fissato da Pechino per il 2015. Peggio i prezzi alla produzione, in calo -5,9% su base annua, in flessione per il 45esimo mese consecutivo. Il ribasso è il maggiore dal 2009.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.