Morgan Stanley taglia centinaia di posti di lavoro
WALL STREET (WSI) – Morgan Stanley avrebbe deciso di effettuare tagli a centinaia di posti di lavoro, dopo il crollo delle entrate che avrebbe costretto la società di Wall Street a rivisitare le sue esigenze di personale.
I licenziamenti, segnalati dall’agenzia di stampa Bloomberg, sono dovuti in seguito al fatto che Morgan Stanley si è reso conto del rallentamento nell’attività clientelare durante i mesi estivi che ora non può essere invertita.
I tagli avverranno in tutti gli uffici della divisione, e in ciascuna delle sale operative dell’azienda. L’anno è iniziato bene per Morgan Stanley e i dirigenti dell’azienda credevano di acquisire una quota maggiore di imprese clienti nel corso del tempo, ma poi si è registrato un calo del 42% dei ricavi a reddito fisso nel terzo trimestre.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.