La Svizzera ora ha paura del franco forte: Pil si ferma
BERNA (WSI) – Arrivano i primi dati macro in calendario e non sono positivi. Brutto colpo per la Svizzera il cui PIL, il prodotto interno lordo nel terzo trimestre del 2015 registra una battuta d’arresto significativa. Nel dettaglio, in base ai dati ufficiali diffusi dal Governo, si scopre che la variazione è nulla rispetto alla crescita dello 0,2% registrata nel trimestre precedente.
Berna paga caro l’aver “abbandonato” la moneta unica. A pesare sulla frenata del Pil svizzero, infatti, non è solo l’economia europea in frenata, ma anche fattori valutari e nello specifico il rialzo del franco, “sopravvalutato in maniera significativa”, secondo quanto riferisce la Banca centrale svizzera (SNB). Il franco svizzero è salito del +11% da gennaio dopo che è stato abolito il tetto (‘peg’) con l’euro. I settori maggiormente colpiti sono, come è lecito attendersi, l’export e il turismo.
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.