Squinzi: QE della Bce ok, ma non paragonabile a quello della Fed
MILANO (WSI) – Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, la mano tesa della Bce di Mario Draghi, attraverso il Quantitave easing, è stata utile all’Italia, ma non come gli interventi della Fed lo sono stati per l’economia Usa. Nel suo intervento a margine del convegno Life organizzato dall’Anip, non è stato risparmiato un confronto critico con la controparte statunitense:
“Sicuramente il Quantitative easing è oggi uno dei fattori esterni che danno una mano a far muovere il nostro Paese e ad agguantare la ripresa. Se compariamo però il volume del Quantative easing della Bce e quello fatto dalla Fed diciamo che siamo in un’altra dimensione: gli americani hanno inondato il mercato di tanta liquidità e adesso ne hanno raccolto i frutti”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.