Italia: aperta istruttoria contro quattro big del cemento
ROMA (WSI) – Aperta dall’Antitrust un’istruttoria su Buzzi Unicem, Cementir Italia, Industria Cementi Giovanni Rossi e Holcim Italia. L’indagine è partita dalla segnalazione di un’impresa operante nella produzione e vendita di calcestruzzo preconfenzionato in Piemonte, diretta a denunciare un presunto cartello da 4 big del cemento sul prezzo di vendita. In base alla segnalazione infatti le 4 aziende a giugno di quest’anno avrebbe comunicato al cliente un contemporaneo aumento del prezzo del cemento pari a 9 euro a tonnellata.
“Non può escludersi l’esistenza di un’intesa, dal momento che, oltre tutto, l’aumento parallelo non pare avere altre e diverse giustificazioni economiche“.
Gli stabilimenti produttivi che risultano direttamente coinvolti dagli aumenti di prezzo sono localizzati in diverse regioni dell’area Nord-Ovest e nell’Emilia Romagna, come precisa nella sua delibera l’Antitrust.
“L’ambito territoriale che già allo stato appare interessato dalle condotte coincide con una parte rilevante del mercato nazionale, ma vista la dimensione di alcune delle parti, nonché la loro diffusa presenza e attività sull’intero territorio nazionale non può escludersi che le parallele condotte commerciali si estendano a un ancor più ampio ambito geografico, fino a ricomprendere l’intero territorio nazionale”.
La conclusione del procedimento è prevista entro il 31 dicembre 2016.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.