Auto: +7,6% immatricolazioni dei veicoli commerciali in Italia
ROMA (WSI) – Crescono ad ottobre le immatricolazioni di veicoli commerciali in Europea, ossia i paesi UE + Efta per una percentuale pari al 6,5% rispetto allo stesso mese del 2014. A renderlo noto l’Acea, l’associazione dei costruttori di auto europei secondo cui in termini assoluti sono state vendute 195.439 unità.
Nei primi 10 mesi del 2015 l’aumento è stato pari all’11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Guardando ai soli Paesi Ue, le nuove immatricolazioni dei veicoli commerciali ad ottobre sono cresciute per il decimo mese di fila, del 6,6% e sono stati immatricolati 189.092 nuovi veicoli. Nei 10 mesi dell’anno l’incremento è stato dell’11,6%.
Ottime performance a ottobre per la Spagna che ha registrato un aumento pari al 22,9%, a seguire l’Italia (+7,6%), la Germania (+6,7%) e la Francia (+3,9%). Segno meno nel Regno Unito dove si è registrato un calo delle immatricolazioni del 3%.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.