Istat: leggero aumento per le retribuzioni orarie
ROMA (WSI) – In aumento nel mese di ottobre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie che registra un + 0,1% rispetto al mese di settembre e dell’1.2% i più rispetto ad ottobre dell’anno precedente. A renderlo noto l’Istat secondo cui in media nei primi 10 mesi del 2015 la retribuzione oraria è cresciuta in media dell’1,1% rispetto ad un anno fa.
In particolare per i dipendenti del settore privato le retribuzioni contrattuali orarie registrano un aumento dell’1,7%. Nessuna variazione invece per i lavoratori del pubblico impiego. Gli incrementi tendenziali maggiori si registrano nei settori del tessile, abbigliamento e lavorazioni in pelle (4,5%), a seguire l’agricoltura (3,9%) e infine il settore dell’energia e petrolifero (3,5%). Nessuna variazione nei settori del credito e assicurazioni e delle telecomunicazioni.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.