Pmi Eurozona balza al massimo in quattro anni, nonostante debolezza Francia
ROMA (WSI) – Buone notizie per l’economia dell’Eurozona, con l’indice PMI che è salito dai 53,9 punti di ottobre ai 54,4 punti a novembre, al massimo in più di quattro anni, ovvero dal maggio del 2011.
La crescita ha interessato più la periferia dell’Eurozona che non le sue principali economie, ovvero Francia e Germania. Markit, società responsabile della compilazione e pubblicazione del dato, si è così espressa:
“La ripresa è stata sostenuta ancora dal settore dei servizi, con l’occupazione che ha mostrato il rialzo, su base mensile, migliore in cinque anni. Allo stesso tempo ha guadagnato terreno anche la crescita dell’output manifatturiero, al record in tre mesi, complice il miglioramento degli ordinativi, che è stato il più forte dall’aprile dello scorso anno”.
Nel caso della Germania, l’indice PMI Composite preliminare si è attestato a 54,9 punti dai 54,2 di ottobre, al massimo dal mese di agosto.
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Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.