Cina, svolta storica: stop a politica figlio unico
PECHINO (WSI) – Una mossa inaspettata è quella che arriva da Pechino dove il Governo avrebbe deciso di abolire una volta per tutte la famosa politica del “figlio unico” a famiglia.
Misura adottata nel 1979 a pochi anni dalla morte di Mao Tse-tung per controllare la straripante crescita demografica cinese, attualmente la legge vieta alle coppie cinesi di avere più di un bambino. Eccezioni son fatte per le minoranze etniche o le coppie che vivono di agricoltura il cui primo figlio è una bambina. Multe salate per chi non rispetta il divieto anche fino a decine di migliaia di yuan e che variano da provincia a provincia.
A lungo andare questa legge ha mostrato tutta la sua inadeguatezza a stare al passo con lo sviluppo economico e sociale della società cinese. Come riporta l’agenzia di stato Xinhua, citando un documento uscito dal quinto plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista, dopo un primo annuncio risalente al 2013, ora sembra più concreta l’abolizione della politica del “figlio unico”.
Come effetto principale viene messo in luce l’impatto significativo a lungo termine che tale storica abolizione potrebbe avere sulle prospettive economiche della Cina. Basti pensare che la notizia sta avendo già da ora un impatto immediato sui mercati, con diverse società che fanno prodotti per bambini che sono in calo in Borsa ma che potrebbero avere giovamento.
Esempio su tutti la Danone, importante produttore di alimenti per l’infanzia le cui azioni hanno avuto un rimbalzo del 2% alla notizia dell’abolizione della politica del figlio unico in Cina.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.