BOND: ECCO I TITOLI DA NON FARSI SFUGGIRE SECONDO GLI ANALISTI
Di Chris Iggo, CIO Fixed Income di AXA Investment Managers
I mercati obbligazionari soffrono di rendimenti molto ridotti, premi per il rischio insufficienti e carenza di liquidità. Come gestire un portafoglio obbligazionario in una situazione del genere?
Una possibilità consiste nell’essere flessibili e concentrarsi sulla gestione dei rischi dei tassi di interesse, di inflazione, di credito e di liquidità. La possibilità di investire in tutto il mercato obbligazionario, senza essere vincolati a un indice di riferimento, dà al gestore la capacità di reagire liberamente alle evoluzioni dei rischi di mercato e proteggersi da shock di liquidità.
Considerando all’orizzonte l’aumento dei tassi da parte della Fed e il QE che soffoca i rendimenti in Europa, le asset class che oggi hanno una certa attrattiva sono i titoli High Yield USA, gli inflation-linked, i prodotti strutturati con rating elevati e la liquidità.
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La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali
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Su base annua il PPI tedesco si è attestato al 2,2% nel mese di maggio