UE: l’Italia è in ripresa. Pil a +1,5% nel 2016
BRUXELLES (WSI) – La ripresa economica dell’Italia c’è e si consolida grazie all’euro debole e al calo dei prezzi del petrolio. A confermarlo la Commissione europea nella sue consuete previsioni economiche autunnali pubblicate oggi a Bruxelles.
Secondo la Commissione in particolare il Pil reale dell’Italia è in crescita dello 0,9% nel 2015, dopo una flessione dello 0,4 per cento lo scorso anno. Inoltre i dati recenti mettono in luce un’ulteriore espansione nella seconda metà dell’anno, nonostante il rallentamento del commercio mondiale.
In base alle previsioni economiche della Commissione inoltre il Prodotto Interno Lordo reale dell’Italia crescerà ancora dell’1,5% nel 2016 e dell’1,4% nel 2017.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.