SOLE 24 ORE: UN BUCO SPAVENTOSO

12 marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il Gruppo Sole 24 Ore ha chiuso il 2009 con una perdita netta di 52.6 milioni di euro, rispettto a un utile di 16.1 milioni nell’anno precedente: uno sbilancio pauroso pari a 68.7 milioni di euro in 12 mesi.

Nonostante il “buco” di dimensioni senza precedenti in Italia e nel mondo per un’azienda editoriale (quanti anni ci vorranno per tornare al pareggio?) il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia proporra’, nella sua qualita’ di azionista di controllo, la riconferma di Giancarlo Cerutti come presidente del Sole 24 Ore Spa per il prossimo triennio. Il Cda ha anche conferito i poteri di gestione all’amministratore delegato Donatella Treu.

Il titolo Sole 24 Ore, quotato su Borsa Italiana, dopo l’Ipo a fine dicembre 2007 aveva raggiunto un massimo assoluto di 5,750 euro; venerdi’ scorso 12 marzo in chiusura valeva 1,711 euro: un calo a candela superiore a -80%.

La perdita record di bilancio e’ da attribuirsi al crollo delle vendite in edicola del quotidiano confindustriale e al parallelo tracollo della raccolta pubblicitaria, sia cartacea che online. I ricavi sono scesi da 244,6 milioni del 2008 a 187,6 milioni del 2009. Motivi: 1) la combinazione esplosiva di recessione e pessima gestione aziendale (qualche testa tra i troppi manager sta per saltare); 2) l’infelice scelta da parte della Marcegaglia di Gianni Riotta come direttore, un giornalista serio ma senza alcun background economico-finanziario; 3) infine, per l’intero Gruppo editoriale di Via Monterosa ha pesato la zavorra di costi fissi astronomici (tra cui stipendi alti, consulenze esterne e la sontuosa, poco funzionale sede milanese disegnata da Renzo Piano). (pdf del bilancio Sole 24 Ore in INSIDER per gli abbonati).

Nei 12 mesi da dicembre 2008 a dicembre 2009 “Il Sole 24 Ore” ha accusato una discesa a picco della diffusione pari a -18.6%, da 324.221 a 263.803 copie (parliamo di diffusione, non di vendita effettiva). Soltanto tre anni fa le copie diffuse erano oltre 400.000. Alla luce di questa drammatica situazione, dall’8 marzo “Il Sole 24 Ore” ha proclamato formalmente con tanto di accordo firmato dalle controparti (azienda e sindacati) lo “stato di crisi” per la durata di 2 anni, con ampio utilizzo della cassa integrazione. (leggi a fondo pagina i dettagli).

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COPIE DIFFUSE DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI ITALIANI

Dicembre 2009 / Dicembre 2008 / variazione %

1) E-Polis 499.500, 497.160, 0%
2) Corriere della Sera 485.203, 578.879, -16,2
3) la Repubblica 479.805, 460.574, + 4,2
4) La Stampa 291.000, 297.400, -2,2
5) Gazzetta dello Sport 289.481, 329.263, -12,1
6) Il Sole 24 Ore 263.803, 324.221, -18,6
7) Il Messaggero 186.800, 190.000, -1,7
8) Il Giornale 186.655, 167.791, + 11,2
9) Avvenire 105.405, 103.315, + 2,0
10) Libero 102.866, 115.908, -11,3
11) Il Secolo XIX 85.184, 91.956, -7,4
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Peggiorano i conti del gruppo Sole 24 Ore che chiude il 2009 con una perdita di 52,6 milioni, dopo aver realizzato un utile di 16,1 milioni nell’anno precedente. In calo anche i ricavi, soprattutto quelli pubblicitari, passati da 244,6 milioni del 2008 a 187,6 milioni dello scorso anno. I ricavi consolidati sono invece scesi da 573 milioni a 502,7 milioni di euro. In peggioramento poi la reddivita’, con l’Ebitda che mostra un valore negativo per 24,7 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre e’ positiva per 98,8 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 149,0 milioni di euro al 31 dicembre 2008, come conseguenza dell’andamento della gestione operativa dell’esercizio cui si aggiungono la distribuzione di dividendi per 10,2 milioni di euro e investimenti netti per 20,4 milioni di euro.

Il Cda che ha approvato il bilancio ha deciso di sottoporre all’Assemblea degli azionisti, convocata per il 14 Aprile, la proposta di non distribuire alcun dividendo e di ripianare la perdita dell’esercizio della Capogruppo Il Sole 24 Ore pari a oltre 46 milioni mediante utilizzo di alcune poste del patrimonio netto.
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Dicembre positivo per la Repubblica, che diffonde una media di quasi 480.000 con un incremento rispetto allo stesso mese del 2008 del 4,2%. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro si avvicina così sempre di più al Corriere della Sera, leader storico del ranking, con un distacco che si è ridotto a poco più di 5.000 copie. Il giornale diretto da Ferruccio De Bortoli perde il 16,2% con una media di 485.103 copie. Sul risultato però pesa la politica di riduzione delle copie promozionali avviata da RCS, con la riduzione della distribuzione nel canale estero e in quello delle scuole.

Il taglio delle operazioni promozionali colpisce poi sempre in casa RCS, la Gazzetta dello Sport, che vede le sue copie (la media è di 289.481) calare del 12,1%. Il Giornale (famiglia Berlusconi) chiude l’anno mettendo a segno un altro boom. L’attentato al premier, in particolare, spinge le vendite del quotidiano diretto da Feltri: con una media di 186.655 la crescita’ e’ dell’11,2%.

La Stampa lascia sul campo il 2,2% e precede il Sole 24 Ore (-18,6%). Su questo risultato, fa sapere l’editore, pesa ancora una volta la politica di contenimento dei costi avviata ad aprile. Dopo il quotidiano di Confindustria si posiziona il Messaggero, in calo dell’l,7%. Male Libero, che perde 1’11,3%di copie. Positivo l’Avvenire: il quotidiano della Cei si mantiene abbondantemente sopra le 100.000 copie e cresce del 2%. Risultato negativo per Il Secolo XIX, che perde il 7,4% di copie diffuse. Stabile infine il gruppo Epolis, il quotidiano free: a dicembre la diffusione media è stata di 499.500, mentre lo scorso anno la media era stata di 495.100 copie, con 1.960 (ripreso in parte da un articolo di Andrea Salvadori su Daily Media)
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Dalla scorsa settimana (8 marzo 2010) “Il Sole 24 Ore” è formalmente in “stato di crisi” con ampio utilizzo previsto della cassa integrazione per un periodo di 2 anni. L’organico passerà a regime da 286 a 252/264 redattori (Milano, Roma, sedi estere, dorsi e Magazine). Pubblichiamo il verbale di accordo firmato l’8 marzo con decorrenza 2 marzo 2010, tratto dal sito di Franco Abruzzo:

VERBALE DI ACCORDO

In Milano il 2 marzo 2010 nella sede della FIEG si sono incontrati i rappresentanti del Sole 24 Ore spa, assistiti dalla FIEG, e il C.d.R. de Il Sole 24 Ore, assistito dalla FNSI e dalla Associazione Lombarda dei Giornalisti, per completare il confronto avviato il l0 febbraio 20l0 sul “Piano di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi” trasmesso ai sensi e agli effetti di quanto previsto dall’allegato D) al vigente Cnlg, dalla FIEG, alla FNSI il 28 gennaio 2010 unitamente alle intese intervenute tra azienda e C.d.R. in merito ai preannunciati interventi.

Premesso che:

– le parti, negli incontri intervenuti ai sensi del citato allegato D al Cnlg, hanno approfondito quanto evidenziato nella progettualità de Il Sole 24 Ore (allegato) in merito alla grave crisi economica finanziaria che investe il settore dell’ editoria quotidiana con pesanti conseguenze sulle attività di impresa che hanno determinato, già a partire dall’ultimo trimestre del 2008, una progressiva e forte contrazione dei ricavi e del risultato operativo, aggravatasi nel corso del 2009 e che, anche alla luce delle previsioni sull’ anno in corso, impone interventi immediati e strutturali in assenza dei quali si verrebbe a determinare una condizione economico gestionale del tutto insostenibile. Tale situazione, già ampiamente analizzata sulla base dei dati di bilancio e consuntivo nel Piano allegato, evidenzia il peggioramento degli indicatori economici, rendendo indispensabili gli interventi ipotizzati;

– in tale contesto economico gestionale sono stati evidenziati da parte delI’Azienda gli interventi avviati per il contenimento dì tutte le voci di costo aziendale (industriali, commerciali, amministrative, ecc.), ivi comprese quelle attinenti al costo del lavoro in generale e, in particolare, per il comparto redazionale, le collaborazioni giornalistiche, interventi che proseguiranno per tutto il periodo attuativo del programma di riorganizzazione;

– l’Azienda ha, altresì, precisato, e le parti sindacali ne hanno preso atto, che gli interventi previsti nel Piano allegato, con particolare riferimento alla testata Il Sole 24 Ore e i prodotti alla stessa correlati, sono finalizzati al risanamento degli andamenti economico finanziari, intervenendo positivamente sugli indicatori di crisi attuali e prospettici ed evitando che tali andamenti possano pregiudicare la situazione aziendale e con questa, incidere negativamente sui livelli acquisiti di autorevolezza, di qualità informativa e sulla posizione raggiunta sul mercato dalla testata, ampiamente illustrata e analizzata, anche per quanto riguarda gli obiettivi di consolidamento e sviluppo, dal Direttore del Sole 24 Ore presente all’odierno incontro.

– negli incontri intervenuti sono stati confermati gli investimenti previsti nel Piano aziendale che favoriranno, anche attraverso una migliore organizzazione del lavoro nella redazione centrale e nelle sedi periferiche a livello nazionale e internazionale, così come precisato dal Direttore nell’incontro odierno, nuove formule editoriali anche attraverso le ipotizzate modifiche di formato il cui avvio, quando confermato, sarà preceduto dalla illustrazione, da parte del Direttore, degli effettivi impatti sulla organizzazione del lavoro e dalla consultazione del C.d.R., con la presenza delle altre parti sindacali firmatarie del presente accordo, ciascuna per gli aspetti di competenza. Tali investimenti saranno altresì finalizzati, con le opportune gradualità, allo sviluppo delle attività multimediali e, in tale contesto, alla massima valorizzazione dell’attività giornalistica e della relativa professionalità;

– le linee di intervento del Piano hanno costituito oggetto di analisi fra l’Azienda e il C.d.R. i cui esiti sono stati considerati nell’odierno incontro dalle parti nazionali integrati, per gli aspetti di competenza, con il presente verbale; alla luce degli approfondimenti intervenuti le parti hanno convenuto sulla sussistenza per II Sole 24 Ore spa della condizione di riorganizzazione in presenza di crisi ai sensi ed agli effetti di quanto previsto dalle disposizioni di cui alla legge n. 62/2001, e successive disposizioni legislative a tale Legge correlate, per il riconoscimento degli ammortizzatori sociali necessari alla gestione delle eccedenze occupazionali giornalistiche conseguenti alla attuazione del programma di riorganizzazione.

Tutto ciò premesso, intendendosi la premessa parte correlata ed integrante la presente intesa, si è convenuto quanto segue:

I. il Piano di interventi, per la parte relativa a Il Sole 24 Ore, passa alla fase attuativa con effetto immediato anche per quanto attiene agli ammortizzatori sociali;

2. le eccedenze conseguenti alla riorganizzazione prevista nel predetto Piano, concordate in 31 giornalisti (22 sede Milano; 4 sede Roma; 5 Sedi Italia ed Estero) sull’organico complessivo alla data odierna, pari a 253 giornalisti (Quotidiano e Magazine) verranno gestite attraverso il ricorso agli strumenti previsti dal Cnlg e l’attivazione della Cigs finalizzata anche ai prepensionamento in base agli art. 35 e 37 legge n. 416/1981 e successive modifiche e integrazioni. L’organico minimo di funzionamento si attesterà, pertanto, a quanto definito tra Azienda e C.d.R. nell’ apposita tabella allegata con gli organici a regime (252/264 unità, ndr);

3. rimane confermato per tutto il periodo dello stato di riorganizzazione/crisi il blocco del turn-over. Eventuali deroghe per l’assunzione di specifiche e motivate professionalità anche funzionali al progetto della nuova formula editoriale della testata, saranno individuate dal Direttore dopo la consultazione del C.d.R. nel rispetto di quanto previsto dal punto 8 dell’allegato D) al vigente Cnlg. Gli effetti non verranno a modificare il numero massimo di eccedenze concordate e l’organico specificato nel presente accordo;

4. la gestione delle eccedenze avverrà nell’arco di un periodo di 24 mesi a partire dall’8 marzo 2010 e sarà attuata tramite la collocazione progressiva in Cigs, secondo le esigenze produttive e sentito il direttore, dei giornalisti che hanno maturato o matureranno i requisiti per il pensionamento anticipato o siano nelle condizioni ex art. 33 Cnlg.

In ogni caso non verranno collocati in Cigs i giornalisti che non siano in possesso dei requisiti sopra indicati. Entro il 31 dicembre 2011, i giornalisti potranno essere collocati immediatamente in Cigs al raggiungimento di almeno 60 anni di età o di 35 anni di contribuzione INPGI, fatti salvi gli accordi individuali e quanto indicato al paragrafo successivo.

I giornalisti che compiranno il 60° anno di età nel secondo semestre 2011, potranno essere collocati in Cigs a partire dalla settembre 2011.

Per ogni altro criterio operativo si fa espresso rinvio alle intese intervenute in materia a livello aziendale nel dicembre 2009;

5. i giornalisti in possesso dei requisiti di pensionamento o di prepensionamento, preventivamente alla sospensione in Cigs, ovvero alla cessazione del rapporto di lavoro, potranno essere collocati in ferie per periodi consecutivi, per smaltire le ferie arretrate secondo i criteri precisati nelle citate intese aziendali del mese di dicembre 2009. Nel mese di aprile 2010 si terrà l’incontro per la verifica del piano di smaltimento ferie (così come previsto nel verbale di accorcio del 29/5/2009) e la definizione, sulla base dei risultati raggiunti, delle modalità e della percentuale di monte arretrato da smaltire pèr il biennio 2010-2011;

6. nell’ ambito del Piano di riorganizzazione e rilancio ed anche per assicurare il corretto dimensionamento degli organici e dei carichi di lavoro e favorire il ricorso al pensionamento anticipato, sarà inoltre prevista la mobilità fra testate e l’effettiva attuazione della “Multimedialità”, dando così realizzazione concreta, a costi compatibili ed in linea con il piano di crisi aziendale, alle specifiche funzionalità innovative per tali aspetti introdotti dal nuovo Cnlg.

A questo proposito le parti concordano che nel caso di passaggio da altra testata alla testata Quotidiano, l’applicazione degli istituti integrativi non troverà applicazione nel periodo di vigenza del Piano. Resta confermato che chi dal Quotidiano passerà ad altra testata continuerà a godere delle eventuali condizioni di maggior favore. L’Azienda ed i Cd.R. del quotidiano e dei dorsi regionali si incontreranno, appena riconosciuti gli ammortizzatori sociali concordati, per definire i tempi e le forme della graduale armonizzazione dei trattamenti dei giornalisti dei dorsi regionali in previsione dell’effettiva integrazione organizzativa degli stessi con le sedi di corrispondenza Italia del quotidiano, così come previsto nella nuova organizzazione del lavoro.

Prima dell’avvio effettivo della Multimedialità e secondo le modalità previste dal vigente contratto, verrà presentato e discusso, d’intesa con il Direttore, tra Azienda e C.d.R. con la presenza delle altre parti sindacali firmatarie del presente accordo, ciascuna per gli aspetti di competenza, il programma Editoriale integrato e le correlate sinergie di Gruppo.

7. Azienda e C.d.R. procederanno in sede aziendale a verifiche periodiche con cadenza trimestrale sullo stato di attuazione del Piano e delle presenti intese ivi compreso quanto attiene alla gestione degli esuberi ed alle relative uscite. Eventuali problemi che dovessero emergere da tali verifiche, ove non risolti, verranno trasferiti alle parti nazionali per la relativa tempestiva soluzione.

Almeno 3 mesi prima del termine del periodo di riorganizzazione/stato di crisi si terrà un incontro di verifica complessiva tra le parti firmatarie del presente accordo. Resta fin da ora inteso che in caso di eventuali eccedenze residue saranno ricercate tutte le possibili soluzioni condivise e non traumatiche.

8. eventuali uscite a qualsiasi titolo dall’Azienda di personale giornalistico che dovessero intervenire nel corso dello stato di riorganizzazione, comporteranno una conseguente riduzione proporzionale delle eccedenze occupazionali concordate nel presente accordo;

9. con la sottoscrizione del presente accordo le parti si danno atto di aver positivamente esperita e conclusa la procedura di consultazione sindacale di cui all ‘allegato D) del Cnlg e si impegnano ad attivarsi presso gli Enti competenti per esperire quanto previsto dalle leggi vigenti ai fini del positivo e tempestivo esito delI’istanza che l’Azienda predisporrà per il riconoscimento degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge n. 416/1981 e successive modifiche e integrazioni relativamente ai periodi e alle unità individuate nel presente accordo.

Letto, confermato e sottoscritto.

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