Virus Zika: in India gruppo biotech ha già pronto un vaccino
NEW DELHI (WSI) – Bharat Biotech, azienda farmaceutica indiana di proprietà di Krishna Ella, è la prima al mondo ad avere due vaccini contro la diffusione del virus Zika.
“Sul virus Zika siamo probabilmente la prima società di vaccini al mondo ad avere presentato circa nove mesi fa una richiesta di brevetto per un vaccino”.
Questa la dichiarazione di Krishna Ella, a capo della compagnia farmaceutica che ha chiesto al governo indiano di potere compiere esperimenti su animali ed esseri umani.
Il virus ha infettato milioni di persone in America Latina e potrebbe diffondersi in tutto il mondo. Non causa danni gravi negli adulti e nella maggior parte la malattia è asintomatica. L’allarme è per le donne incinte: il virus trasmettendosi al feto potrebbe causare ai nascituri la microcefalia, una malformazione del cranio e della testa che non crescono.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo