Milano in allerta, con apertura Starbucks crescono prezzi case

10 settembre 2018, di Alessandra Caparello

Starbucks, la catena di caffetterie americana più famosa al mondo, arriva in Italia e per la precisione a Milano dove in Piazza Cordusio, nell’ex palazzo delle Poste è stato aperto il primo store e ben presto i prezzi delle case nei dintorni potrebbero lievitare.

Uno studio redatto dalla Harvard Business School che si basava su informazioni fornite da Yelp, la piattaforma di recensioni di ristoranti online e il censimento degli Stati Uniti, e riportato dalla Cnbc, ha rivelato che con l’inserimento di ogni Starbucks in un codice di avviamento postale emerge un aumento dello 0,5 per cento dei prezzi delle abitazioni in un anno.

Non è chiaro se i prezzi delle case siano in aumento a causa dell’apertura di Starbucks stessa o semplicemente perché i clienti più facoltosi che frequentano la catena del caffè si sono trasferiti nell’area.

Il professore di economia di Harvard che ha condotto l’indagine, Edward Glaeser, ha detto che i dati di Yelp rivelano che potrebbe essere la seconda la motivazione più plausibile. Si tratta in questo caso del fenomeno della gentrificazione – ossia la trasformazione di un quartiere popolare in zona abitativa di pregio, con conseguente cambiamento della composizione sociale e dei prezzi delle abitazioni – “fortemente associato” con l’aumento del numero di negozi di alimentari, bar, ristoranti e bar.

“L’ipotesi più naturale per noi è che i ristoranti rispondano ai cambiamenti esogeni nella composizione del quartiere, non che la disponibilità dei ristoranti stia guidando il cambiamento di quartiere.

Quindi Starbucks potrebbe non causare la gentrificazione, ma il suo arrivo potrebbe confermare la tendenza alla gentrificazione.

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