Gestore Usa: “mercato troppo euforico su politiche Trump”

1 dicembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Il mercato ha aspettative troppo alte e non realistiche a proposito delle politiche del neo-eletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A dirlo e’  Brian Singer, strategist del gestore William Blair, che ha definito “non realistiche” le attese dal piano di investimenti nelle infrastrutture.

Trump si aspetta di dare una forte spinta alla spesa fiscale che, a sua volta, dovrebbe avere effetti positivi sull’economia, ma la verita’ e’ un’altra. Secondo Singer, per la nuova amministrazione sara’ alquanto difficile raggiungere significativi cambiamenti.

“Il mercato è troppo euforico su ciò che sta per accadere con la politica delle infrastrutture di Trump.  Perché tali politiche abbiano effetto, ci vorrà del tempo. Gli effetti non saranno immediatamente visibile”.

A questo proposito,  Andrew Spannaus, giornalista e politologo americano che, nel libro “Perché vince Trump” aveva previsto la vittoria del tycoon, intervistato da AdnKronos ha ribadito che il nuovo presidente degli Stati Uniti ora ha di fronte la sfida di aggiudicarsi “la battaglia a favore di un intervento pubblico per rilanciare l’economia”.

E per questo, ha spiegato,  il “banco di prova fondamentale” sarà la capacità o meno di riuscire a realizzare il suo progetto da un trilione di dollari per ricostruire le infrastrutture americane e creare migliaia di posti di lavoro.

“Serve una scossa all’economia basata non solo sui consumi e sulla finanza ma sugli investimenti – aggiunge – Gli Stati Uniti non hanno i vincoli di bilancio costituzionalizzati come nella Ue, per questo possono modificare strumenti pubblici per favorire la ripresa dell’economia reale, tuttavia l’ideologia dell’austerità è forte, esiste da decenni”.

 

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