Advisory

Zurich Bank, una crescita secondo i piani

Zurich Bank punta a un 2026 di crescita, in linea con i piani che vedono masse in gestione a 30 miliardi nel 2030. il direttore commerciale federico gerardini ci ha illustrato la strategia che ha il Focus sui nuovi servizi private e sulla digitalizzazione a supporto dei consulenti finanziari. Centrali anche la formazione e il ricambio generazionale

Guardare al futuro con ottimismo. È il messaggio di inizio anno lanciato da Zurich Bank ai suoi consulenti finanziari alle prese con uno scenario in rapida evoluzione anche a seguito della progressiva diffusione dell’intelligenza artificiale nel mondo della finanza. Grazie a nuovi strumenti e a maggiori competenze dei professionisti della rete il direttore commerciale Federico Gerardini prevede di registrare un 2026 all’insegna della crescita dopo gli ottimi risultati conseguiti lo scorso anno. Lo abbiamo incontrato a Milano nella nuova sede a pochi passi dal Teatro alla Scala.

Gerardini, lo scorso anno avete battuto le attese per quanto riguarda le masse in gestione. Pensate di rivedere al rialzo gli obiettivi della banca?
Sono molte le ambizioni e gli obiettivi per questo 2026. Abbiamo chiuso lo scorso anno con oltre due miliardi di raccolta netta, in crescita dell’11%. Un dato superiore alla media delle reti di consulenza pari al 7% che ci permette di guardare con maggiore fiducia all’obiettivo del nostro piano che punta a 30 miliardi di euro nel 2030. Un risultato possibile grazie al lavoro costante di tutta la rete e all’inserimento di nuovi professionisti di elevato standing.
A sostenere la crescita e a fornire la spinta quotidiana ha contribuito anche il fatto di essere all’interno di un grande gruppo assicurativo internazionale, che ci sostiene continuamente con investimenti e novità di prodotti e servizi.

Nella vostra convention di inizio anno avete presentato le strategie per il 2026. Quali sono i temi su cui vi concentrerete questo anno?
Nel corso della convention è stata confermata la strategia di crescita organica grazie a una chiara visione e al contributo quotidiano di una Rete in costante evoluzione. In tal senso siamo al lavoro per rafforzare il nostro modello di business, in particolare per quanto riguarda l’evoluzione dell’offerta di servizi di Wealth Management visto che più della metà delle nostre masse, circa 13 miliardi di euro, fanno riferimento a clienti Private. Sul fronte assicurativo stiamo poi affrontando da vicino il tema della longevità con nuovi prodotti Life & Protection. Siamo anche impegnati nella continua digitalizzazione dei processi, nella ricerca di nuovi professionisti e nel miglioramento di competenze della Rete che aiuteranno i Banker a comprendere e soddisfare le mutevoli esigenze della clientela.

Cosa devono aspettarsi i vostri consulenti e i clienti?
Siamo al lavoro su diversi fronti. Per quanto riguarda la tecnologia, nei prossimi mesi arriverà la nuova App e il nuovo sito che offriranno ai nostri clienti una sempre migliore esperienza con la nostra offerta. Gli sviluppi di tecnologia riguarderanno anche la piattaforma consulenti; tali interventi consentiranno di snellire il lavoro dei nostri consulenti soprattutto per la parte amministrativa ed avere più tempo da dedicare all’attività commerciale. Per la clientela private abbiamo attivato nuovi servizi specialistici, in particolare alcune partnership con operatori leader nel real estate, nella pianificazione fiscale, nel passaggio generazionale e nelle operazioni di m&a. Saremo inoltre più attivi nell’educazione finanziaria con i consulenti impegnati in prima linea nel rafforzare consapevolezza e capacità di scelta dei nostri 130 mila clienti e dei risparmiatori italiani che incontreremo negli eventi organizzati dalla Rete sul territorio.

A proposito di Rete in evoluzione. Di che tipo di professionisti siete alla ricerca?
Cerchiamo professionisti in tutta Italia disposti a sposare la nostra filosofia sia senior, con portafogli importanti che potranno contare sulla nostra gamma di servizi specifici, sia junior. Per questi ultimi abbiamo lanciato il progetto Talent Next Gen: un programma biennale rivolto ai professionisti under 35 che unisce formazione dedicata, affiancamento sul campo e supporto economico per i primi anni di attività. Per favorire il loro inserimento nella Rete abbiamo avviato anche il lavoro in team intergenerazionali al fine di integrare l’esperienza dei senior con le competenze delle nuove generazioni per costruire una Rete capace di evolversi nel tempo.

Quanto sono importanti le competenze della Rete per la gestione dei nuovi bisogni dei clienti? Cosa sta facendo Zurich Bank sul tema?
La formazione rappresenta una delle priorità su cui Zurich Bank continuerà ad investire. Per noi il consolidamento e il continuo miglioramento delle competenze rappresentano un passo fondamentale per far evolvere i nostri professionisti ed elevare la cultura finanziaria dei risparmiatori italiani. La valorizzazione delle persone rappresenta per Zurich Bank, infatti, la vera leva strategica per operare con successo nel lungo periodo. A tal fine abbiamo ampliato la gamma di corsi di formazione che possono essere erogati in presenza attraverso aule formative a Milano con casi concreti e testimonianze dei colleghi, e online attraverso webinar, pillole formative e corsi online. Inoltre, abbiamo avviato un percorso di formazione di alto livello, ad esempio con Sda Bocconi, per valorizzare la consulenza di eccellenza e la pianificazione patrimoniale. Infine stiamo favorendo il conseguimento delle certificazioni Efpa Italia, in particolare di quelle specialistiche come Pianificazione patrimoniale e successoria, Pension Specialist, Real Estate Specialist ed European Insurance Specialist.

Nel mondo delle Reti si è acceso un grande dibattito sulla possibilità che l’intelligenza artificiale possa sostituire il lavoro dei consulenti finanziari. Voi cosa ne pensate?
Questa tecnologia è destinata a introdurre grandi cambiamenti nel mondo della finanza. L’IA potrà supportare il professionista soprattutto nelle operazioni di analisi di portafoglio del cliente e nella realizzazione di report personalizzati per formulare proposte commerciali in linea con le diverse esigenze. Nelle attività di relazione, il contatto umano rimane però centrale e di conseguenza anche la figura del consulente che non potrà essere sostituita. Il suo ruolo è destinato quindi ad essere fondamentale ancora per molto tempo.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di marzo 2026 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.