WALL STREET: TORNA SFIDUCIA DOPO NUOVI UTILI

24 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street in rosso nel pomeriggio, col Dow Jones schiacciato dal peso di Alcoa (AA – Nyse), Citigroup (C – Nyse) e Exxon Mobil (XOM – Nyse).

Il Nasdaq perde terreno sulla scia della forte flessione di Amazon (AMZN – Nasdaq).

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La seduta ha come protagonisti gli utili societari, dopo la pubblicazione della trimestrale da parte di importanti societa’, come Honeywell International (HON – Nyse), Amazon, Texas Instrument (TXN – Nyse).

Amazon.com, la piu’ grande libreria online al mondo, ha riportato per il secondo trimestre una perdita netta di $168,36 milioni, pari a 47 centesimi per azione, contro un calo di $317,18 milioni, o 91 centesimi per azione, dello stesso periodo del 2000.

Il fatturato e’ stato di $668 milioni, in rialzo del 16% rispetto ai $578 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Secondo i dati di First Call, gli analisti si attendevano vendite di $675 milioni.

La societa’ ha poi aggiunto che il risultato per il terzo trimestre sara’ uguale o inferiore a quello del secondo trimestre, mentre ha riconfermato che raggiungera’ la profittabilita’ negli ultimi tre mesi dell’anno.

Sul mercato pesano anche i numeri di Lucent Technologies (LU – Nyse), il colosso USA delle fibre ottiche e delle infrastrutture per le telecomunicazioni, che ha riportato per il secondo trimestre dell’anno, il suo terzo fiscale, una perdita netta di $3,25 miliardi, pari a 95 centesimi per azione, contro un calo di $301 milioni, o 9 centesimi per azione, avuto nello stesso periodo del 2000.

Esclusi gli oneri straordinari, la societa’ ha registrato una perdita pro-forma di $1,2 miliardi, o 35 centesimi per azione. Secondo i dati di First Call/Thomson Financial, gli analisti si attendevano una perdita pro-forma contenuta a 21 centesimi per azione.

La societa’, che prevede di arrivare alla profittabilita’ nell’anno fiscale 2002, ha inoltre fatto sapere che tagliera’ ulteriori posti di lavoro, tra le 15.000 e le 20.000 unita’.

Il gruppo ha poi confermato la vendita della divisione fibre ottiche alla giapponese Furukawa Electric Co. Ltd e all’americana Corning Inc. (GLW – Nyse) per $2,75 miliardi.

“La maggior parte degli investitori credeva che l’economia si sarebbe ripresa nella seconda meta’ dell’anno”, ha dichiarato Francis Gannon di SunAmerica Asset Management Corp, aggiungendo che il secondo semestre e’ gia’ iniziato, ma non vi sono segni di ripresa.

“Siamo nella seconda meta’ dell’anno e non vediamo alcun recupero negli utili come invece si aspettavano gli investitori”, ha dichiarato Eric Thorne di Bryn Mawr Trust Co.

“Abbiamo bisogno di vedere che i bilanci mostrano che i tagli al costo del denaro operati dalla Fed stanno avendo effetto”.

Exxon Mobil, una delle trenta blue chip del Dow Jones, ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di $4,45 miliardi, pari a 65 centesimi per azione, contro i $4,53 miliardi, o 65 per azione, avuti nello stesso periodo del 2000.

Esclusi i proventi straordinari, la societa’ ha registrato un utile operativo di $4,38 miliardi, pari a 64 centesimi per azione. Gli analisti a Wall Street si attendevano un utile operativo di 66 centesimi per azione (consensus First Call/Thomson Financial).

“Non ci sono delle buone notizie riguardo i bilanci delle aziende”, sostiene Paul Cherney, analista di S&P Marketscope.

“Gli utili potrebbero registrare un forte recupero entro l’inizio del prossimo anno, ma per ora Wall Street continuera’ a risentire dei ‘profit warning'”, ha dichiarato Tom Sparico, managing director of equities di Bengal Partners.

Nel corso della giornata al Senato USA si e’ tenuto l’intervento del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, il quale ha mantenuto la cautela espressa la settimana scorsa alla Camera dei Rappresentanti sostenendo che l’economia americana non e’ ancora fuori pericolo e che ulteriori tagli ai tassi potrebbero arrivare.