WALL STREET POSITIVA IN UNA SEDUTA VOLATILE

10 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Indici positivi alla borsa di New York, rimbalzati dopo il brusco sell-off registrato nella seduta precedente. A permettere il recupero degli indici e’ stato il rialzo delle azioni energetiche (nonostante il nuovo calo del greggio) e l’avanzamento dei titoli tecnologici supportati dalle rassicurazioni offerte dalla societa’ di chip Texas Instruments. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.34% a 11268, l’S&P500 lo 0.61% a 1232, il Nasdaq e’ salito dello 0.85% a 2228.

“L’attuale valutazione di molte societa’ energetiche e’ estremamente attraente” ha affermato Robert Lutts, presidente e CIO di Cabot Money Management. “Per l’investitore alla ricerca di buoni affari nel comparto, questo e’ il momento di comprare”. Il gruppo energetico all’interno dell’indice S&P500 e’ recentemente scivolato ai minimi da marzo 2007, in calo del 27% dal record assoluto di maggio.

Tuttavia, dopo essersi spinto al rialzo nel preborsa (sul taglio a sorpresa della produzione giornaliera da parte dell’Opec), il greggio ha chiuso in ribasso per l’ottava volta nelle ultime 9 sedute, ad un nuovo minimo di 5 mesi. Gli operatori non hanno dato peso al forte calo settimanale delle scorte, e si sono maggiormente soffermati invece sulle ridotte stime relative alla domanda alla luce del rallentamento economico a livello globale. I futures con consegna ottobre sono cosi’ arretrati di 68 centesimi a $102.58 al barile.

Note positive sono emerse dal fronte societario. Il corriere internazionale FedEx (FDX), considerato un po’ la cartina di tornasole dell’intera economia, ha migliorato l’outlook sui profitti trimestrali a $1.23 per azione (consensus $0.95) dal precedente range di $0.80-$1.00 per share. Il titolo ha segnato un progresso superiore al 4% a fine giornata, trascinando con se’ anche il ttiolo della rivale UPS.

Nel comparto tecnologico, supporto da Texas Instruments (TXN). Il colosso dei chip per la telefonia mobile ha ristretto la forchetta delle stime sugli utili: le attese sull’EPS del terzo trimestre sono infatti passate a $0.42-0.46 dalle precedenti di $0.41-0.47. Con il preannuncio sulla trimestrale, l’azienda ha definitivamente messo a tacere le voci secondo cui avrebbe ridotto l’outlook su vendite e profitti.

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Gli analisti prevedono che nel terzo trimestre le societa’ facenti parte dell’S&P500 riporteranno un calo medio dei profitti pari a -1.7%; le stime sono per un ribasso -2.1% per l’intero 2008. L’attenzione continua a rimanere puntata sul comparto finanziario. Dopo aver ceduto il 45% nella seduta di ieri, la banca d’affari Lehman Brothers ha annunciato un nuovo piano di riorganizzazione aziendale che prevede la vendita di alcuni asset, il taglio del dividendo annuale da $0.68 a 5 centesimi e l’uscita da determinati business.

Nel terzo trimestre la banca ha riportato una perdita di $3.9 miliardi ($5.92 per azione), ben al di sopra delle attese degli analisti che erano per una perdita pari a $3.35 per share. Negli ultimi 3 mesi ha anche operato una riduzione della forza lavoro per 1500 posti. Il titolo fortemente volatile durante la seduta, ha chiuso con una perdita del 6.93%.

Sugli altri mercati, sul valutario, euro calo flessione nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4005. In forte ribasso l’oro. I futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno ceduto $29.50 a $762.50 l’oncia. Seduta negativa infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.641% dal 3.5960% di martedi’.

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