WALL STREET: LA VOLATILITA’ E’ ORMAI LA NORMA

11 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura in rosso, alla borsa di New York, con un calo precipitoso degli indici proprio nell’ultima mezz’ora, dovuto a un’ondata massiccia di vendite soprattutto sui tecnologici. Il Nasdaq ha perso circa il 3,1%, trascinato al ribasso da Qualcomm (QCOM), Yahoo! (YHOO) e da vari altri titoli dell’ internet. Anche lo S&P 500 ha chiuso decisamente in forte perdita, mentre il Dow Jones e’ l’indice che se l’e’ cavata meglio.

(VEDERE CHIUSURE INDICI DOW JONES, STANDARD & POOR’S 500 E NASDAQ IN PRIMA PAGINA)

Per tutta la seduta il Dow Jones era stato in crescita, ma non convinta, e tuttavia aveva raggiunto il nuovo record storico, ben al di sopra di 11.600 (a +90 punti l’indice degli industriali aveva toccato un intraday a quota 11.663). Il Nasdaq e lo Standard & Poor’s 500 erano stati per tutta la mattinata in calo, ma moderato, si capiva che non c’arano spunti rialzisti all’orizzonte.

Sembrava addirittura cessata la forte volatilita’ – al ribasso e al rialzo – che aveva caratterizzato gli scambi sul mercato Usa la scorsa settimana. Invece nell’ultima parte della sessione di martedi’ a Wall Street la volatilita’ e’ ripresa all’improvviso, come s’addice al fenomeno. Il che – suggeriscono alcuni trader sul floor – potrebber significare che un top del mercato sta per essere raggiunto. A meno che la volatilita’ non sia la caratteristica di questo 2000.

America Online (AOL) ha perso oggi fino al 12% del valore sui timori che l’annunciata acquisizione di Time Warner (TWX) possa rallentarne la crescita di profitti e fatturato. Restano poi intatte le preoccupazioni relative agli effetti della concentrazione nel settore media, sia sul mercato che a livello politico (vedere articolo di Edward Luttwak in prima pagina).

Intel (INTC) e Coca-Cola (KO) avevano per un po’ fatto da propellente alle blue chips dopo gli ”upgrades” del Credit Suisse First Boston, come era stato anticipato prima dell’apertura da WSI (vedi articolo TITOLI IN MOVIMENTO NEL PRE-BORSA).

Nonostante i tassi siano arrivati oggi ai massimi assoluti – al 6,67% per il titolo del Tesoro Usa a 30 anni, il cui prezzo e’ sceso fino a 92,97 – e nonostante Bank One (ONE) abbia confermato ufficialmente i cattivi risultati anticipati varie settimane fa (VEDI ARTICOLO WSI), i titoli che compongono il settore finanziario del Dow Jones, come Citigroup (C), American Express (AXP) e J.P. Morgan (JPM) erano riusciti a mettere messo a segno performances decenti. Poi tutto il listino ha perso terreno.

Gli Industrials sono stati prima frenati e poi buttati giu’ dai cali delle blue chip del settore vendite al dettaglio, come Home Depot (HD) e Wal-Mart (WMT), senza contare una serie di titoli di aziende ”cicliche” che negli ultimi due giorni erano saliti in modo eccessivo e oggi com’era giusto sono rimasti penalizzati. International Paper (IP) ha perso terreno anche dopo avere riportato utili migliori rispetto alle aspettative.

Tornando al piu’ volatile degli indici – il Nasdaq – per parte sua ha dovuto (era quasi obbligatorio) digerire la sbornia al rialzo della seduta precedente (lunedi’ i tecnologici avevano messo a segno il maggior incremento in punti in assoluto nella loro storia, a 82 punti dal record storico toccato il 3 gennaio). Il ridimensionamento odierno non deve pertanto stupire, ma anzi dimostra che c’e’ del sano, a New York.

I titoli internet sono stati vittime una volta tanto delle cosiddette prese di beneficio, a seguito di preoccupazioni dovute agli eccessi di valutazione. Qualche timido acquisto si e’ visto solo in pochi settori, tra cui i microchip (Intel ovviamente).

Le perdite piu’ forti, tra i titoli piu’ in vista al Nasdaq, sono state registrate da MCI WorldCom (WCOM), Dell Computer (DELL), Cisco Systems (CSCO), Oracle (ORCL), Qualcomm (QCOM) e Yahoo! (YHOO), che annuncera’ i risultati trimestrali a borsa chiusa. E’ crollata Quantum Corporation (DSS), mezzo tonfo piuttosto pesante anche per (CMGI).

Ma ecco, appunto, la lista dei 10 titoli piu’ trattati (alle 15:40) al New York Stock Exchange, con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare in seguito chiusure digitando i singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(AOL) America Online, Inc. 86,680,300 63.750 -8.875 -12.22%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 34,322,100 56.188 -1.531 -2.65%;

(TWX) Time Warner Inc. 21,375,400 84.938 -7.313 -7.93%;

(DIS) Walt Disney Company 18,100,800 36.125 +0.250 +0.70%;

(CPQ) Compaq Computer Corporation 17,660,200 28.313 +1.063 +3.90%;

(IOM) Iomega Corporation 12,223,000 5.500 +0.688 +14.29%;

(T) AT&T Corp. 11,343,500 51.500 +0.625 +1.23%;

(DSS) Quantum 10,987,200 8.813 -3.188 -26.56%;

(HRC) HEALTHSOUTH Corporation 10,239,000 6.563 +0.625 +10.53%;

(TYC) Tyco International Ltd. 10,156,400 34.500 -2.250 -6.12%.

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati (alle 15:45) al Nasdaq, con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare in seguito chiusure digitando i singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 77,348,400 41.250 -5.563 -11.88%;

(INTC) Intel Corporation 49,263,000 90.063 +4.313 +5.03%;

(DELL) Dell Computer Corporation 30,098,600 42.688 -1.438 -3.26%;

(ARIA) ARIAD Pharmaceuticals, Inc. 24,818,900 7.750 +3.313 +74.65%;

(SUNW) Sun Microsystems, Inc. 22,214,100 77.375 -1.313 -1.67%;

(IFMX) Informix Corporation 21,314,800 9.375 -0.875 -8.54%;

(MSFT) Microsoft Corporation 20,568,000 109.375 -2.875 -2.56%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 19,598,300 105.938 -3.875 -3.53%;

(CPWR) Compuware Corporation 19,426,000 25.000 +1.688 +7.24%;

(ORCL) Oracle Corporation 19,277,500 112.813 -2.938 -2.54%.