WALL STREET IN CALO A CAUSA DEI TECNOLOGICI

8 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo 85 minuti di sospensioni delle contrattazioni, il Nyse ha ripreso regolamente l’attivita’.

Nulla e’ cambiato tuttavia dall’arresto delle operazioni di compravendita.

Sia il Nasdaq che il Dow Jones accusano flessioni a margine della debacle dei tecnologici causata dalla pioggia di ‘profit warning che ha caratterizzato alcuni colossi di settore.

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Attualmente risulta negativa anche Intel (INTC – Nasdaq) malgrado il buon avvio di giornata grazie alle dichiarazioni di giovedi’ sera in cui la compagnia rassicurava il mercato sui propri risultati futuri.

Intel ha mantenuto infatti invariate le proprie stime di bilancio sul secondo trimestre dell’anno.

A meta’ aprile, la societa’ aveva detto di prevedere un fatturato compreso tra $6,2 miliardi e $6,8 miliardi, in calo del 25% rispetto agli $8,3 miliardi registrati nei primi tre mesi del 2001.

Per quanto riguarda gli utili, poi, il consensus (First Call/Thomson Financial) e’ di 11 centesimi per azione.

Sebbene si attenda di chiudere il trimestre in linea con le proprie stime, il primo produttore di chip al mondo ha fatto sapere che le vendite potranno attestarsi nella parte piu’ bassa del range atteso.

“Continuamo ad assistere ad una stabilizzazione delle attivita’ nel settore semiconduttori – si legge in un comunicato della societa’ – piu’ deboli sono invece le operazioni correlate al comparto telecomunicazioni”.

Sulla scia delle buone comunicazioni provenienti dal colosso americano Intel, intanto la banca d’affari Prudential Securities ha aumentato il rating ad una serie di societa’ del settore semiconduttori.

Tuttavia neppure tali notizie positive hanno potuto annullare gli effetti nefasti scaturiti a margine della sfilza di utili emessi da alcuni colossi high tech.

3Com (COMS – Nasdaq) ha lanciato un allarme utili sul secondo trimestre, il suo quarto fiscale, motivando il declino con alti costi di ristrutturazione e alti livelli di scorte di magazzino.

3Com ha dichiarato di prevedere un fatturato compreso tra $450 milioni e $475 milioni, in calo rispetto alle stime degli analisti, che si attendevano un dato pari a $575 milioni.

Notizie non proprio brillanti anche da National Semiconductor (NSM – Nyse), che nel suo quarto trimestre fiscale ha registrato una perdita di $44,4 milioni pari a 26 centesimi per azione.

Peggiora decisamente il clima dei mercati Juniper Networks (JNPR – Nasdaq) che ha rivisto le previsioni sul fatturato del secondo trimestre da $300-$330 milioni a $200-$210 milioni.

Gli utili dovrebbero cosi’ ammontare a 8-9 centesimi ad azione contro le aspettatice di 22-26 centesimi degli analisti.

Merrill Lynch continua pero’ a dichiararsi cauta nei confronti del settore tecnologico.

Il calo della domanda sta provocando un eccesso delle scorte, soprattutto nel comparto telecomunicazioni e, secondo la banca d’affari, ci vorranno 3-4 trimestri prima di riportare le scorte a livelli accettabili.

La debolezza dell’economia americana sembra poi essersi diffusa all’estero, non solo in Europa, ma anche in Asia, e si sta andando verso un rallentamento globale.

Sui listini in generale, stanno mostrando una tendenza al rialzo i settori petrolio, telecom, edilizio.

In ribasso, invece, i settori finanziario, sanita’, broadcast/media, gas naturale, chimico.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore media:

In una nota alla clientela, Merrill Lynch sostiene che il titolo Microsoft (MSFT – Nasdaq) possa registrare buone performance nel breve termine, sebbene non vi siano ancora segnali chiari di una ripresa del mercato dei personal computer. Nelle contrattazioni MSFT sta cedendo oltre l’1%.
(Vedi Microsoft: Merrill vede potenziale nel breve )

Nel settore media:

Walt Disney (DIS – Nyse) tagliera’ 1.000 posti di lavoro a partire da oggi e nelle prossime settimane, secondo quanto riferito dal Los Angeles Time. Negli scambi, DIS e’ in calo di oltre lo 0,5%.
(Vedi Media: Disney taglia 1.000 posti di lavoro )

Nel settore infrastrutture di rete:

Juniper Networks (JNPR – Nasdaq) sta lasciando sul campo piu’ del 16,5% dopo che ha annunciato il taglio dell’8-9% della forza lavoro a causa del rallentamento che ha colpito il settore delle comunicazioni.
(Vedi Utili: Juniper Network lancia ‘profit warning’ )

Nel settore informatico:

3Com (COMS – Nasdaq) ha lanciato un allarme utili sul secondo trimestre, il suo quarto fiscale, motivando il declino con alti costi di ristrutturazione e alti livelli di scorte di magazzino. In borsa, 3Com e’ in ribasso di oltre il 2,85%.
(Vedi Utili: 3Com lancia ‘profit warning’ )

Nel settore semiconduttori:

Intel (INTC – Nasdaq) sta perdendo oltre lo 2,75% in seguito al blocco Nyse e nonostante nella tarda serata di giovedi’ abbia fatto sapere di mantenere invariate le stime di bilancio per il secondo trimestre.
(Vedi Preborsa: Intel +3,5%, conferma stime 2° trim e Utili: Intel conferma stime secondo trimestre )

Nel settore chimico:

E’ deciso. DuPont (DD – Nyse) vendera’ la sua divisione farmaceutica per $7,8 miliardi a Bristol-Myers Squibb (BMY – Nyse). Parte del denaro incassato servira’ a completare il buy back azionario di $2,5 miliardi. In borsa, il titolo di DuPont sta conquistando il 2%, Bristol cede invece il 2,25%.
(Vedi DuPont vende divisione a Bristol Myers Squibb )