WALL STREET: GIORNATA NEL SEGNO DELLE VENDITE

2 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

Giornata nel segno delle vendite per la borsa di New York. Il Dow Jones ha ceduto l’1.06% a 12503, l’S&P500 l’1.05% a 1385, il Nasdaq e’ arretrato –1.23% a 2491. I deboli dati giunti dal fronte macro hanno risvegliato i timori sul rallentamento dell’economia, mentre i terremoti ai vertici di due grosse istituzioni finanziarie e il taglio di rating di importanti banche hanno ricordato agli operatori che la crisi del credito non e’ ancora finita.

Nel mese di maggio l’indice ISM manifatturiero ha registrato un recupero a quota 49.6 punti, battendo le attese degli analisti, la ma lettura, inferiore alla soglia dei 50 punti, ha continuato ad evidenziare una contrazione dell’attivita’. Negativo il dato giunto dal comparto immobiliare, con la spesa per le costruzioni in ribasso dello 0.4% a causa del forte rallentamento degli investimenti nelle aeree residenziali.

Notizie poco incoraggianti sono emerse dall’ancora debole settore finanziario. L’amministratore delegato della nota banca d’affari Wachocia (WB), Ken Thompson, e’ stato costretto alle dimissioni; cambio di CEO anche per il gruppo Washington Mutual (WM), una delle tanti vittime del “credit crunch”. L’agenzia di rating S&P ha inoltre tagliato il giudizio sul credito di Morgan Stanley (MS), Merrill Lynch (MER) e Lehman Brothers. I primi due titoli hanno registrato un calo medio di circa l’8%, l’ultimo e’ crollato -8% sulla notizia.

Ad appesantire il comparto fin dalle prime ore della mattinata era gia’ stato il warning lanciato da Bradford & Bingley, societa’ britannica attiva nel comparto dei mutui. L’azienda ha comunicato che non sara’ in grado di rispettare le stime sui profitti e che avviera’ un’operazione di incremento di capitale attraverso la vendita delle proprie azioni. Nel primo trimestre, circa il 39% delle istituzioni finanziarie facenti parte dell’S&P00 hanno deluso le attese degli analisti.

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Tra gli altri settori, ad occupare la scena nell’arco della seduta sono stati i titoli farmaceutici in occasione dell’annuale meeting della American Society of Clinical Oncology. Dai dati rilasciati da Imclone (IMCL) e Genentech (DNA) sono emersi segnali contrastanti sui farmaci Erbitux e Avastin (anti-tumorali): il primo sarebbe inefficace nei casi di una mutazione del gene, l’altro invece sembra frenare l’avanazamento della malattia se somministrato durante il processo di chemioterapia. In rally (+30%) invece, il titolo Acorda Therapeutics grazie ai risultati incoraggianti riscontrati nella Fase III dello studio su un farmaco contro la sclerosi multipla.

Nel settore auto, Toyota Motor (T) potrebbe essere costretta a rivedere al ribasso le stime sulle vendite americane a causa della deludente domanda per autocarri; General Motors, invece, beneficia di un articolo apparso sul settimanale finanziario Barron’s secondo cui il titolo sarebbe posizionato per un forte apprezzamento (fino a $45), una volta che la robusta riduzione dei costi iniziera’ ad avere riflessi positivi sugli utili. L’azione e’ avanzata del 2.2%, ‘vestendo’ la maglia rosa all’interno del Dow Jones.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, dopo aver aperto in territorio negativo, il greggio ha recuperato terreno ed e’ riuscito a chiudere in rialzo. I futures con consegna luglio hanno guadagnato $0.41 a $127.76 al barile. Sul valutario, in lieve progresso l’euro rispetto al dollaro a quota 1.5538. In rialzo l’oro a $896.90 l’oncia (+$5.40). Avanzano i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.9710%.

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