WALL STREET: FUTURE POSITIVI IN ATTESA UTILI

19 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni a Wall Street, i future sono positivi. C’e’ attesa per nuovi utili societari.

Alle 15.00 (le 09.00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in rialzo di 6,60 punti (+0,54%).

Il contratto sull’indice Nasdaq è in crescita di 24 punti (+1,43%).

Il contratto sull’indice Dow Jones sale di 42 punti (+0,38%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $99,09 e rendimenti al 5,12%.

Cominciano ad avere effetto le positive notizie dal fronte macroeconomico.

Il deficit della bilancia commerciale degli Stati Uniti e’ sceso in maggio a quota $28,3 miliardi; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Commercio USA.

Le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese di 35.000 a 414.000 nella settimana terminata il 14 luglio.

Sul mercato incidono inoltre le notizie relative agli utili societari dopo la pubblicazione della trimestrale di International Business Machines (IBM – Nyse) che ha registrato un utile netto di $2 miliardi, pari a $1,15 per azione, in leggera crescita rispetto agli $1,9 miliardi, o $1,06 per azione, avuti nello stesso periodo dello scorso anno.

Secondo i dati di First Call/Thomson Financial, gli analisti di Wall Street si attendevano un utile proprio di $1,15 per azione.

Hanno superato le stime del mercato anche i risultati di Sprint Corp. (FON – Nyse), il terzo operatore di telefonia a lunga distanza negli USA, che ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile di $290 milioni, pari a 33 centesimi per azione, contro i $443 milioni, o 50 centesimi per azione, avuti nello stesso periodo dello scorso anno.

Secondo i dati di First Call/Thomson Financial, gli analisti di Wall Street si attendevano un utile contenuto a 28 centesimi per azione.

Il colosso farmaceutico Eli Lilly (LLY – Nyse) ha registrato per il secondo trimestre dell’anno un utile netto di $827,7 milioni, pari a 76 centesimi per azione.

Il risultato e’ superiore ai $666,2 milioni, o 61 per azione avuti nello stesso periodo del 2000, ma e’ al di sotto dei 74 centesimi per azione attesi dagli analisti di Wall Street (consensus First Call/Thomson Financial).

La societa’ ha tuttavia aggiunto che nei prossimi trimestri, utili e fatturato dovrebbero mantenersi piatti visto che il brevetto sull’antidepressivo Prozac, il prodotto principale del gruppo farmaceutico, scadra’ il prossimo mese.