VONGOLE ALLA DIOSSINA

31 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 31 mag – “Enormi quantitativi di vongole inquinate da sostanze tossiche vengono recuperate dai pescatori di frodo e finiscono nei mercati ittici e nel sistema di ristorazione di numerose città. Il governo è a conoscenza di questa situazione?”. Se lo chiedono i senatori del Prc Tiziana Valapiana, membro della commissione Sanità, e Tommaso Sodano, presidente della commissione Ambiente, che hanno presentato un’interrogazione ai ministri della salute, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. “Con la bassa marea dalla secca del Petrolchimico di Marghera, a Fusina ed a Valle Millecampi, vengono recuperate vongole inquinate da diossine, furani, policlorobifenili, composti organici clorurati ed esaclorobenzeni. Lo stato di contaminazione dei sedimenti di Darsena e dei fondali lagunari è comprovato da numerosi studi internazionali e nazionali sul livello di inquinamento della laguna di Venezia, infatti in alcune aree la pesca è assolutamente vietata. Anche uno studio condotto da Greenpeace ha confermato la presenza di tassi di mercurio nelle vongole prelevate nei canali industriali di Porto Maghera. Le vongole prese vengono riversate in allevamenti regolari di aziende conniventi pronte a falsificare la loro provenienza, cosa dimostrabile dal fatto che la quantità commerciata supera quella che può essere prodotta dalle aree certificate ed adibite a tale scopo. Vogliamo sapere dai ministri competenti se non ritengono opportuno avviare un’indagine conoscitiva al fine di verificare questa situazione, che danneggia l’economia locale e comporta un grave rischio per la salute umana e chiediamo alla ministra Turco di avviare misure di controllo atte a tutelare i cittadini e che si adotti una certificazione di rintracciabilità dell’intera filiera”.